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il problema della censura
view post Posted on 29/8/2008, 16:16P_QUOTE
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Millennium Member

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 13/10/2009, 15:49


questo è un articolo che ho trovato suQUESTE OSCURE MATERIE che parla del problema della censura per quanto riguarda la parte religiosa del film...anche dopo averlo letto sinceramente non ho capito perchè non si siano attenuti alla trama originale...mha...che cosa ne pensate?

Censura? Il problema della religione nei film

Queste oscure materie ha affascinato lettori di tutte le età, con il suo innovativo mix di citazioni da Milton e questioni di astrofisica (universi paralleli, materia oscura...). Ma i fan attendevano soprattutto di conoscere le scelte che la produzione avrebbe effettuato in relazione alla critica delle religioni organizzate, che è a fondamento della trilogia...



Pullman, dichiaratamente agnostico, è assai esplicito nell'opporsi agli aspetti istituzionali della religione (anche se non al sentimento religioso in sé), e il tema della "morte di Dio" e della "tirannia della Chiesa" è il filo conduttore dei tre libri. I riferimenti alla Chiesa sono espliciti, anche se velati da nomi quali "l'Autorità" e "il Magistero". Quando il quotidiano Catholic Herald ha definito la trilogia "degna di essere messa al rogo", Pullman ha commentato: "Sono felice di aver portato un po' di emozioni in quelle che devono essere delle vite molto noiose".



Esiste una concreta possibilità che, per motivi di opportunità commerciale e non solo, il tema dell'autorità divina sia spostato in secondo piano nella trasposizione cinematografica; pare comunque impossibile eliminare del tutto questa tematica, che è centrale per la trama.

Quando Nicholas Wright ha adattato Queste oscure materie per il teatro, ha mantenuto tutti i riferimenti alla religione, il che ha condotto diverse organizzazioni cristiane a boicottare lo spettacolo. È facile supporre che di fronte a un precedente di questo genere la New Line abbia voluto correre ai ripari.

La sceneggiatura originale di Tom Stoppard, poi “bocciata”, avrebbe conservato (fu lui stesso ad affermarlo) la rappresentazione del Magisterium presente nei romanzi, senza attutire la portata “scandalosa” e polemica delle accuse. Sennonché, come sappiamo, alla sceneggiatura di Stoppard è succeduta quella di Chris Weitz, il quale ha subito provveduto a chiarire la situazione:

“La New Line è un’azienda che fa film per ottenere un ritorno economico. Non si può chiedere loro di essere altro. Hanno espresso preoccupazione circa la possibilità che la percepita anti-religiosità di Queste oscure materie lo rendesse un progetto economicamente non sostenibile.”


A fare un po’ più di luce sulla vicenda è arrivata l’intervista di Ryan den Rooijen (HisDarkMaterials.org) a Ileen Maisel, vicepresidente della divisione europea della New Line. Ringraziamo Ryan per averci permesso di tradurre questa importante dichiarazione ufficiale della casa di produzione.

Ryan: Qual è la sua opinione sul tema religioso dei film?


Ileen: Lo stesso Philip Pullman ha discusso questo tema, anche se in molti preferiscono non ascoltarlo. Per Philip, e l’ha ripetuto in diverse conferenze al National Theatre – Philip è contrario a ogni forma di totalitarismo. D’accordo? Dunque, dal nostro punto di vista, il Magisterium è un governo totalitario. È di questo che si tratta. Non si tratta di religione, o di Dio: è del totalitarismo che si parla. E della lotta, e della vittoria finale della responsabilità individuale e del libero arbitrio. Il film parla di questo, i tre film parlano di questo.

Ryan: Mi ero detto che non avrei preso posizione finché non avessi visto le prime immagini ufficiali; poi ho visto la foto della guardia del Magisterium, e ho pensato: V per Vendetta.


Ileen: Anche lui la pensa così sul comunismo.


Ryan: Non dovete necessariamente affrontare appieno il tema religioso…


Ileen: Anzi, renderebbe meno potenti le storie.


Ryan: Vi lascia anche vulnerabili alle critiche.


Ileen: Sì, ci esporrebbe a critiche, ma non è questo che mi interessa. Quello che mi interessa è l’integrità della storia. Mi interessano le conquiste di Lyra, e la sua grande conquista è accollarsi la responsabilità di se stessa, del suo libero arbitrio e delle sue decisioni. È per questo che Serafina ripete spesso che non bisogna far sapere a Lura qual è la sua missione: perché dev’essere una sua scelta. È di questo che ci parla Philip, ed è di questo che parlano i film, ed è di questo che vuol parlare Chris Weitz. E, in tutta onestà, è per questo che Daniel Craig ha accettato di interpretare Lord Asriel, è per questo che Nicole Kidman ha deciso di essere la signora Coulter. Tutti loro sono stati profondamente coinvolti nella filosofia di questi film, perché tutti noi crediamo che sia molto importante, soprattutto nel mondo in cui viviamo oggi. E che sia importante farlo narrando una storia incredibilmente avvincente, in cui [Pullman] mette insieme una straordinaria banda di personaggi cattivi e individui coraggiosi, ciascuno dei quali deve ottenere qualcosa per permettere a Lyra di ottenere qualcosa… È straordinario.


Ryan: Il Magisterium avrà ancora dei connotati religiosi?


Ileen: È totalitarismo.


Ryan: Quindi è soltanto totalitarismo?


Ileen: È a questo che ci opponiamo.


Ryan: Ma allora qual è la motivazione che spinge il Magisterium a praticare l’intercisione dei bambini dai loro daimon? Dalla prospettiva cristiana lo scopo è prevenire il peccato originale…


Ileen: Devi vedere il film per capirlo; l’abbiamo condotto in una direzione della quale credo sarete molto soddisfatti, anche Philip ne è molto soddisfatto. Perché bisogna definire i termini, chiarire cos’è il “peccato originale”, cos’è la Polvere, cosa fa la Polvere, e in che modo spinge all’azione. Dal punto di vista di Philip, e di ciò che Philip ha detto, in realtà Philip ha scritto certe scene per noi; è stato coinvolto nel progetto, e Chris ha poi riscritto quelle scene. Per noi la Polvere è la saggezza. Ed è per questo che il Magisterium vuole separarla. Il Magisterium vuole tanti piccoli automi che facciano esattamente la sua volontà. Non vuole individui che pensino in autonomia, che sfidino la sua autorità: esattamente quello che incontriamo in questo mondo.


Ryan: Proprio come lo staff di Bolvangar, che non ha una personalità propria perché ha subito l’intercisione?


Ileen: E l’ha scritto Philip questo: Philip in sostanza ha detto che la Polvere è la consapevolezza, la saggezza.


Ryan: Non potevamo chiedere una risposta migliore.

Fin qui l’intervista. Ovviamente restano molti dubbi: se mai il secondo e il terzo film vedranno la luce, che ne sarà degli Angeli, e dell’Autorità divina? Che la rimpiazzino con un dittatore alla Charlie Chaplin? Staremo a vedere…

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view post Posted on 30/8/2008, 12:52P_QUOTE
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 29/5/2009, 13:58


Mah, sicuramente come dice Weitz molto esplicitamente hanno adattato e censurato per paura di boicottaggio del film; e in effetti bisogna precisare che, nonostante tutto, in america c'è stato un boicottaggio abbastanza massiccio che ha reso molto altalenante la possibilità di un sequel.
Appunto per questo mi chiedo come faranno con gli ipotetici altri due film e soprattutto col terzo che è molto ma molto esplicito al riguardo.

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1 replies since 29/8/2008, 16:16
 

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